Regole anti-Covid per la parrocchia

A settembre 2021 la Conferenza Episcopale ha emanato alcuni inviti sereni ma pressanti perché le comunità parrocchiali diano l'esempio nella lotta alla Covid. I vescovi chiedono con passione che tutti i responsabili delle varie realtà pastorali abbiano il celebre Green pass, strumento che esprime attenzione, cura e rispetto per i fragili.

La nostra comunità è articolata ed è giusto indicare regole chiare e semplici per tutti. Siano accolte come un gesto di affetto, un'esortazione fraterna, senza rabbia e durezze.

Con questo spirito il parroco invita a leggere le regole che seguono.

don Gianni

Chiesa parrocchiale

Al momento vi può accedere chiunque, osservando le indicazioni già in uso da mesi. Si tratta di indossare la mascherina, disinfettare le mani, tenere le distanze e attendere che qualcuno, all'ingresso, possa misurare la temperatura.

Chi invece durante la liturgia svolge dei servizi, sempre che sia adulto, custodisca il bene di tutti rimanendo in regola col certificato verde.

Patronato e Lux

Per entrare nelle nostre strutture del Lux e del patronato è importante che educatori, catechisti, capi scout e persone responsabili di ogni tipo abbiano il Green pass. Nessuno trasmette agli altri quello che per primo non vive per suo conto. Se gli educatori hanno poca attenzione sanitaria verso le persone loro affidate, come potranno trasmettere la carità del Vangelo?

Gli educatori, poi, evitino di fare confusione alle persone loro affidate sui temi centrali dell'igiene necessaria a combattere il Covid. Chi vuole proprio essere libero da inconvenienti, organizzi all'esterno i propri incontri: gli spazi, anche coperti, non mancano di certo.

Canonica

Poiché in questo ambiente ci sono dipendenti che vanno tutelati nella loro salute, chi non ha il Green pass eviti di entrare in canonica. Se c'è bisogno di parlare con la segreteria o i sacerdoti, suonato il campanello si chieda agli interessati di uscire all'esterno.

Centro Infanzia Il Germoglio

Già da tempo al Germoglio evitiamo qualsiasi superficialità. Tutti i dipendenti e gli adulti che vogliano entrare in quella struttura devono essere rigidamente muniti di certificato verde.

Chiediamo ai genitori che abbiano opinioni diverse di attendere sempre e comunque fuori dai cancelli.

Ribadiamo che il virus non va in vacanza quando i bambini escono dal Centro infanzia. Anche nella vita famigliare, dunque, è necessario rispettare un'attenta vigilanza perché non capiti che i propri figli portino in classe il virus.

Centri don Vecchi

Se già al Germoglio siamo prudenti figuriamoci quanto non sia importante esserlo anche presso le strutture dei Centri don Vecchi.

È di fondamentale importanza che residenti, operatori, parenti e amici che entrano nella struttura, oltre ad avere il green pass, adoperino sempre e comunque i dispositivi previsti per prevenire il contagio.

Chiediamo con forza che tutti i dipendenti delle ditte esterne, qualora venissero a lavorare presso la Fondazione, seguano con rigore queste regole. Chi fosse di parere contrario è libero, ma, poco per volta, è bene che prenda in considerazione l'idea di trovare luoghi diversi. Nei Centri, infatti, potrebbero esserci persone che, per fragilità fisica e con dovuta autorizzazione medica, non hanno potuto ricevere il vaccino.